LABOR
Lavoro, Azioni, Benefici, Organizzazione, Rete
1.000 accessi al mese al Portale
1.049.000 aziende georeferenziate
E' uno dei sei progetti del Programma Elisa I, finanziato dal Dipartimento degli Affari Regionali, che ha permesso di modernizzare i servizi legati al mondo del lavoro e dell'occupazione.
L'obiettivo del progetto è offrire a cittadini e imprese un insieme di servizi facilmente fruibili attraverso il canale telematico e incrementare, allo stesso tempo, la conoscenza del sistema economico, produttivo e dell'utenza in maniera tale da migliorare il livello di efficacia ed efficienza dei servizi offerti.
Il CSI-Piemonte ha garantito lo sviluppo tecnologico delle soluzioni offerte e il ruolo di raccordo con il Ministero degli Affari Regionali e con le Province partecipanti a LABOR con il ruolo di Enti riusatori.
Enti sviluppatori: Province di Torino, Milano, Piacenza, Teramo.
Enti riusatori: Province di Alessandria, Ascoli, Asti, Avellino, Belluno, Benevento, Biella, Bologna, Brescia, Campobasso, Carbonia- Iglesias, Como, Cosenza, Cremona, Crotone,Cuneo, Ferrara, Forlì-Cesena, Frosinone, Lecce, Lodi, Mantova, Matera, Modena, Novara, Nuoro, Padova, Parma, Pesaro-Urbino, Pisa, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Sassari, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Viterbo.
Durata del progetto: 2008 - 2009
Budget complessivo: 3.240.000 euro
Cliente: Provincia di Torino
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A chi è rivolto?
Cittadini, imprese, Centri per l'Impiego.
A cosa serve?
LABOR si articola in sei linee di azione, una di carattere trasversale, per la gestione e coordinamento del progetto, in carico alla Provincia di Torino, e cinque dal profilo tematico:
- linea 2: Valorizzazione a fini statistici dei dati amministrativi raccolti dai centri per l'impiego, in carico alla Provincia di Milano, per valorizzare i contenuti del SIL in un sistema di conoscenze a beneficio dei decisori locali e degli analisti territoriali;
- linea 3: Integrazione delle basi dati relative alle attività economiche produttive, in carico alla Provincia di Torino, per creare un'Anagrafe delle Attività Economiche Produttive alimentata da fonti informative interne ed esterne alle Amministrazioni provinciali;
- linea 4: Sicurezza nei luoghi di lavoro ed emersione del lavoro irregolare, in carico alla Provincia di Piacenza, per il potenziamento della capacità informativa del SIL sul mercato del lavoro locale attraverso l'integrazione con i sistemi informativi degli Enti funzionalmente collegati ai Centri per l'Impiego (INAIL, ASL, Direzione Provinciale del Lavoro, ecc.);
- linea 5: Azioni di politica attiva e governance del territorio, in carico alla Provincia di Teramo, per potenziare le politiche attive provinciali attraverso l'unificazione dei flussi informativi alla base del processo di istruzione-formazione-lavoro;
- linea 6: Autoaggiornamento dati (Centri per l'Impiego on Line) e verifica stati occupazionali, in carico alla Provincia di Torino, per potenziare l'accessibilità ai dati dei Centri per l'Impiego da parte dei cittadini e degli altri Enti.
Quali sono i benefici?
Per i cittadini:
- fruibilità e facilità di accesso alle informazioni:
- riduzione delle problematiche legate alla mobilità territoriale (spostamenti da luogo di domicilio al Centro per l'impiego);
- consultazione autonoma della propria situazione lavorativa (stato occupazionale, iscrizione a liste speciali, movimenti lavorativi certificati);
- stampa autonoma di alcuni certificati (disponibilità, disoccupazione);
- stampa autonoma della scheda anagrafica/professionale;
- politiche attive per il lavoro progettate e monitorate sulla base di modelli di simulazione derivati da dati oggettivi e da algoritmi basati su una sperimentazione di ampia scala;
- procedure standardizzate per l’adempimento dei procedimenti tecnico-amministrativi e semplicità di utilizzo.
Per le imprese:
- scambio telematico di informazioni tra il mondo della PA locale e il privato;
- trasparenza amministrativa;
- semplificazione dei processi di erogazione;
- miglioramento dei flussi informativi nell’ottica della semplificazione amministrativa;
- ambiente gestionale univoco e uniforme per l’adempimento dei procedimenti tecnico-amministrativi);
- utilizzo di servizi e procedure standardizzate.
Ricadute generali sull’ambiente di lavoro e sul territorio:
- migliori condizioni del luogo di lavoro;
- tutela del posto di lavoro;
- aumento della cultura della sicurezza sul luogo di lavoro;
- miglioramento nella qualità dei servizi offerti.
Come funziona?
Il progetto ha realizzato anzitutto uno strumento a supporto decisionale messo a disposizione della utenza dei Sistemi informativi del lavoro.
Sono disponibili:
- un servizio di consultazione della banca dati, che consente l'interrogazione della banca dati delle attività economiche produttive, tramite l'imputazione diretta di un singolo codice fiscale, o tramite l'indicazione di uno o più parametri (es.: denominazione azienda, attività economica, allocazione territoriale, ecc.);
- un servizio statistico e decisionale, che permette di estrarre dalla base dati decisionale informazioni relative alla nati-mortalità delle aziende censite nel'Anagrafe Attività Economiche e Produttive, e di produrre report;
- servizi di interscambio Application to application finalizzati all'interazione tra AAEP ed applicativi esterni, che consentono l’estrazione di informazioni specifiche propedeutiche allo sviluppo di nuovi applicativi;
- servizi di interscambio di estrazione massiva, finalizzati a fornire scarichi massivi di dati da AAEP da parte di sistemi informativi fruitori;
- georeferenziazione delle attività economiche produttive, che consente la ricerca delle attività economiche produttive con sedi attive localizzate nel territorio regionale e la visualizzazione delle sedi sulle mappe provinciali.
Sono stati inoltre realizzati:
- strumenti per il potenziamento dei servizi per l'impiego, per la vigilanza e per il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi, nell'ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro ed emersione del lavoro irregolare;
- strumenti di cooperazione applicativa per lo scambio di informazioni fra Centri per l’Impiego, Comuni, Scuole, Enti di Formazione, nell'ambito delle azioni di politica attiva e governance del territorio;
- servizi di interrogazione della base dati in uso ai Centri per l'Impiego che consentono alla PA di verificare lo stato occupazionale di un soggetto, e di consultazione dati da parte del cittadino, nell'ambito dell'autoaggiornamento dati.


