Patto di stabilità interno
Uno strumento di coordinamento della finanza regionale e locale
8 Province e 134 Comuni coinvolti
Il servizio, avviato nel 2010, consente alle Province e ai Comuni piemontesi aderenti al Patto di stabilità interno di trasmettere i dati di monitoraggio alla Regione, con le modalità previste dal regolamento regionale n. 3/R/2010 dell'8 febbraio 2010 e dai relativi provvedimenti attuativi. Il Piemonte è la prima Regione italiana ad aver adottato una propria, autonoma disciplina del Patto di stabilità interno degli Enti locali.
Cliente: Regione Piemonte
Vai al sito: Rupar Piemonte
-
approfondisci+
A chi è rivolto?
Alle Province e ai Comuni piemontesi aderenti al Patto di stabilità interno.
A cosa serve?
Lo scopo dell’intervento regionale è duplice:
- utilizzare a pieno gli stretti margini finanziari di manovra concessi dal Patto, soprattutto a favore degli investimenti;
- sostenere gli Enti in difficoltà, limitando il rischio che incorrano nelle sanzioni previste dalla normativa statale.
Quali sono i benefici?
Nella sua prima applicazione, il patto regionale ha “salvato” almeno 24 comuni piemontesi (18% di quelli soggetti a vincoli) che avevano superato quanto indicato a livello locale.
Come funziona?
Il servizio consiste nella rilevazione trimestrale dei dati cumulati a tutto il periodo di riferimento, secondo il prospetto indicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.


