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Facilitare la redazione e la circolazione delle pratiche edilizie

Il Modello Unico Digitale per l'Edilizia (MUDE) semplifica la redazione, da parte di cittadini e professionisti, di pratiche edilizie da presentare ai Comuni. Inoltre, ha come obiettivo la semplificazione e l'unificazione dei procedimenti amministrativi edilizi e catastali, individuando quale unico punto di presentazione delle istanze lo Sportello Unico dell'Edilizia.
Prevede la progressiva dematerializzazione delle pratiche edilizie, favorendo l'interscambio informativo fra le pubbliche amministrazioni e fra la pubblica amministrazione e i cittadini/professionisti.
Il progetto nasce a livello nazionale (il programma Elisa FED-FIS prevede la gestione digitale integrata dei servizi locali in materia fiscale e catastale, di cui il MUDE ne è una componente rilevante) ed è stato avviato in Piemonte con il Comune di Torino.
Il sistema MUDE, avviato nel 2009 con il Comune di Torino, sarà utilizzabile dai comuni aderenti all'iniziativa a partire dall'estate 2011.
I promotori del progetto sono il Comune di Torino, la Regione Piemonte e la Provincia di Torino.

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    A chi è rivolto?

    Ai Comuni, che possono aderirvi con diversi livelli di impegno.

    A cosa serve?

    Nasce dalla volontà di facilitare alla PA, ai professionisti e ai cittadini il rapporto con una materia di difficile interpretazione, molto esigente in termini di informazione (dalla pianificazione urbanistica al catasto) e mutevole nel tempo, anche dal punto di vista delle norme che la regolano.

    Consente:

    • alla Regione Piemonte di disporre più facilmente di informazioni sull'attività edilizia;
    • ai professionisti di poter contare su una guida alla compilazione dei moduli e, soprattutto, di poter accedere più facilmente alle basi dati regionali e provinciali;
    • ai Comuni, se attrezzati, di avere a disposizione uno strumento in grado di aiutare la compilazione e verificare i dati rispetto alle basi dati di riferimento (dal catasto all'anagrafe).

    Un importante obiettivo del progetto è il miglioramento della qualità delle pratiche edilizie e dell'efficienza del percorso per arrivare alle autorizzazioni.

    Quali sono i benefici?

    • il cittadino e il professionista avranno vita più facile nel presentare le loro istanze, potendo anche verificare lo stato di avanzamento della pratica;
    • il Comune avrà certezza dell'interpretazione normativa e avrà, con gradi diversi, miglior qualità informativa e di conseguenza minor lavoro di istruttoria;
    • la Regione potrà monitorare molto più facilmente l'attività edilizia, e includerne i dati nei sistema a supporto del governo del territorio.

    Come funziona?

    Front Office

    Il professionista si accredita e accede alla propria scrivania dalla quale può:

    • compilare e inviare la modulistica necessaria al progetto edilizio;
    • consultare quanto già inoltrato;
    • allegare nuove integrazioni su progetti già in essere;
    • verificare lo stato avanzamento dell'intervento complessivo nonché quello relativo alla singola istanza.

     

    Back End

    Il funzionario comunale può:

    • visualizzare le richieste inoltrate dal professionista;
    • decidere se accettare o respingere l'istanza;
    • segnalare al professionista lo stato di accettazione e le informazioni di rito (protocollo, responsabile, motivo rifiuto accettazione).

     

    Da sapere

    Il progetto è uno dei tre casi riconosciuti come riferimento nazionale per il progetto MUDE del programma Elisa.

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