Per secoli le scienze hanno inseguito il sogno di una conoscenza esaustiva della realtà, con il fine ultimo di controllarla. Fino alla consapevolezza che un margine di incertezza è parte integrante e caratteristica di ogni azione e di ogni previsione.
Quale ruolo ha il caso nei grandi sconvolgimenti storici, politici ed economici?
Quale grado di precisione possono offrire i modelli della matematica e della statistica nella previsione dell'andamento dei mercati finanziari, nella valutazione del rischio di incidenti naturali e industriali, in ambito medico o meteorologico?
Gli strumenti ICT e le simulazioni ad agenti moltiplicano le informazioni a disposizione di chi deve prendere decisioni a livello sia individuale sia collettivo: con quali effetti sulla capacità dell'uomo di interpretare, decidere, pianificare? È più efficace scegliere razionalmente, tenendo in considerazione il maggior numero possibile di variabili, o affidarsi all'istinto?
Un errore può essere generato dall'applicazione corretta di un modello sbagliato ma anche dall'applicazione involontariamente o intenzionalmente errata di un modello corretto: quali risvolti etici e quali responsabilità sono impliciti nella comunicazione sociale del rischio? Con quali ripercussioni sulla generazione di comportamenti collettivi, sulla diffusione della paura o dell'ottimismo?
Il Comitato Tecnico Scientifico del CSI-Piemonte, nel suo ottavo convegno interdisciplinare, invita studiosi ed esperti internazionali a un confronto sul ruolo di incertezza, caso e probabilità nei diversi ambiti dell'agire umano e sui percorsi disciplinari che si propongono di governarli.