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E-learning: stato dell'arte e prospettive

“E-learning: stato dell’arte e prospettive” è il titolo del convegno internazionale organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del CSI-Piemonte il 22 e 23 novembre 2002 presso il Centro Congressi “Torino Incontra” di via Nino Costa 8, Torino.

Ideata allo scopo di illustrare le esperienze e i progetti nazionali ed europei di sviluppo della formazione a distanza, la manifestazione torinese fornirà anche l’occasione di evidenziare l’impatto scientifico e tecnologico delle iniziative già in atto e di delineare lo scenario dei prossimi sviluppi nelle metodologie di apprendimento.

La scelta de Comitato Tecnico Scientifico del CSI-Piemonte di sviluppare ed approfondire il tema della formazione a distanza tramite l’organizzazione di un evento su scala internazionale nasce dalla consapevolezza del profondo impatto che le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione esercitano in settori strategici della Società quali Scuola, Università, Pubblica Amministrazione e Aziende: le prospettive di innovazione in questo campo diventano particolarmente importanti in un momento di difficoltà del sistema regionale che deve fare appello a tutte le proprie risorse di formazione per rilanciare e riconvertire il processo di sviluppo locale.
L’occasione di confronto creata dal Convegno trova peraltro terreno fertile nelle stesse attività di un Ente come il CSI-Piemonte la cui finalità è quella del trasferimento di tecnologie dalle istituzioni scientifiche delle amministrazioni.

Il Comitato Tecnico Scientifico del CSI-Piemonte, nell’ambito delle funzioni di indirizzo strategico assegnategli dal nuovo Statuto, ha infatti raccolto la sollecitazione che viene dai primi risultati della sperimentazione in corso internamente allo stesso Consorzio sull’uso di strumenti di formazione a distanza per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni piemontesi. L’iniziativa ha già coinvolto in corsi mirati di formazione a distanza, assistita da tutor, per l’acquisizione della Patente Europea del Computer (ECDL) 227 dipendenti del Comune di Torino e si estenderà gradualmente a buona parte dell’organico. Anche la Regione Piemonte ha avviato un proprio progetto di formazione a distanza di informatica di base a cui hanno aderito 164 Comuni con meno di 5000 abitanti, per un totale di quasi 500 discenti.

Dunque un confronto ed un dibattito sullo stato dell’arte e sulle prospettive di sviluppo in questa materia, a partire dagli orientamenti nazionali ed europei, passando attraverso alcune significative esperienze, può contribuire a valutare e valorizzare le iniziative in corso ed individuare orientamenti promettenti per il futuro.

Non mancano infatti anche in queste sperimentazioni dubbi e rischi: l’e-learning viene talora visto soprattutto come strumento per abbattere i costi della formazione, o come unica soluzione possibile, oggi, per rispondere alla domanda di formazione continua a distanza.
Va invece considerata con un atteggiamento allo stesso tempo più aperto e più complesso: è infatti una specifica strategia formativa e come tale va fondata su una chiara visione dei processi di apprendimento, sulla ricerca di forme idonee di rapporto docente-discente, su appositi metodi di progettazione e organizzazione dei processi formativi.

Non vanno inoltre trascurati i problemi tecnici come il rapporto con un mercato tendenzialmente monopolistico dell’hardware e del software, o i problemi tipicamente didattici come le modalità di verifica dei risultati, o quelli economici come la valutazione del bilancio costi-benefici degli ingenti investimenti richiesti o i problemi di politica della formazione, riflettendo sul peso che questa modalità didattica ha oggi e potrà avere in futuro nella didattica universitaria, in quella delle scuole superiori, nella domanda di formazione permanente che viene dalle imprese.

La multidimensionalità di questo tema ha richiesto pertanto l’organizzazione di un programma su tre mezze giornate, che comprende oltre a due sessioni plenarie dedicate alla discussione del contesto nazionale ed europeo la prima, alle strategie di sviluppo l’ultima, due sessioni in parallelo nel pomeriggio del primo giorno per discutere le esperienze nelle Università e nella scuola superiore, nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle imprese.

Dai risultati di questo confronto il Comitato Scientifico si attende suggerimenti per promuovere, soprattutto presso gli Atenei e le Pubbliche Amministrazioni consorziate, iniziative che accelerino e rinforzino l’impegno sperimentale del CSI-Piemonte in questo campo.



                                                                                            Agata Spaziante

                                                                                                Presidente
                                                                                  del Comitato Tecnico Scientifico