La libera diffusione della conoscenza, la proprietà delle informazioni (brevetti, licenze e copyright) e i software liberi e open source per trattarle.
L'evento ha visto la partecipazione di relatori di rilevanza internazionale e ha fornito l'occasione per conoscere numerose esperienze di condivisione del software in campo pubblico e privato, pervenute mediante il Call for experience indetto durante la fase di organizzazione.
I percorsi di diffusione della conoscenza sono stati rivoluzionati da Internet e dalla tecnologia delle reti. Si sono aperte e si stanno praticando grandi opportunità per usare questi strumenti come catalizzatori della cooperazione tra individui e gruppi, sebbene queste possibilità non siano ancora utilizzate tutte e soprattutto non siano percorse in tutte le direzioni con la stessa efficacia.
Il tema del “digital divide” è oggi di grande attualità, ma la reale divisione tra popoli non può essere solo riferita alla conoscenza e all’applicazione delle tecnologie del settore ICT.
La diffusione del paradigma dell’“Open Source Software”, ovvero la condivisione del software in codice sorgente, ha introdotto sostanziali novità nel settore dell’ICT.
Sull’onda dell’entusiasmo generato dal fenomeno dell’Open Source Software, ci sono diverse iniziative governative e sovranazionali (Unione Europea in testa), che spingono i vari Enti della Pubblica Amministrazione all’adozione dell’OSS.
Sono stati 22 i casi di eccellenza che Enti locali, aziende e gruppi nazionali hanno presentato in risposta al Call for experience indetto dal CSI-Piemonte con l’obiettivo di raccogliere testimonianze di condivisione del software e del sapere a livello nazionale e internazionale, di verificare i diversi metodi organizzativi sviluppati e di indagare le ricadute positive e negative dei progetti.
Il materiale preparato per l'evento dall'Ufficio Stampa del CSI-Piemonte
Sono disponibili gli atti del convegno. È possibile farne richiesta tramite e-mail all’Ufficio Comunicazione del CSI-Piemonte.
È possibile contattare la Segreteria organizzativa dell'evento all'indirizzo
e-mail csi.redazione@csi.it e al numero telefonico 011/3169609