I percorsi di diffusione della conoscenza sono stati rivoluzionati da Internet e dalla tecnologia delle reti. Si sono aperte e si stanno praticando grandi opportunità per usare questi strumenti come catalizzatori della cooperazione tra individui e gruppi, sebbene queste possibilità non siano ancora utilizzate tutte e soprattutto non siano percorse in tutte le direzioni con la stessa efficacia. Un ostacolo in questo senso è costituito dalle ineguali condizioni attraverso cui individui e collettività possono superare i non piccoli problemi di linguaggio, proprietà intellettuale, connettività, costo di accesso... Il free software, liberalizzando il mercato, aiuterà a risolvere alcuni di questi problemi agevolando l’accesso alle reti anche a settori che attualmente ne sono esclusi. Gli sviluppi in questa direzione renderanno realmente più facile lo scambio della conoscenza? L’uso di strumenti informatici più accessibili e meno costosi allargherà davvero l’universo degli utenti ad aree da cui oggi sono esclusi? O queste opportunità di libero accesso renderanno ancor più circoscritto ed elitario il gruppo di coloro che accedono alle informazioni strategiche lasciando alla grande massa lo scambio di conoscenze di importanza marginale?