Il rapporto tra evoluzione tecnologica e processi di selezione, conservazione e trasmissione della conoscenza è stato al centro del convegno organizzato dal Comitato Tecnico-Scientifico del CSI-Piemonte, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Torino.
il convegno si è proposto di indagare la complessa questione della "memoria digitale": la conservazione elettronica delle informazioni, infatti, configura forme nuove di conoscere, comunicare, ricordare, fino a produrre cambiamenti sui paradigmi consolidati del sapere.
Le trasformazioni prodotte dalle tecnologie informatiche sui meccanismi di selezione, conservazione e costruzione della conoscenza non sono valutabili soltanto in termini di risorse strumentali (sistemi per l’archiviazione, linguaggi di interrogazione, possibilità di immagazzinare enormi quantità di informazioni in spazi fisici ridotti), ma anche e soprattutto per le implicazioni sui processi che regolano le modalità di diffusione del sapere.
Le opportunità offerte dall’impiego dell’informatica nei processi di archiviazione digitale vanno valutate in rapporto al problema dell’obsolescenza tecnologica: l’instabilità dell’hardware e la fragilità del software rischiano di compromettere infatti la trasmissione fedele dei documenti ovvero di impedirne del tutto la consultazione.
L’archiviazione digitale della documentazione giuridica e amministrativa costituisce una potenzialità per porre rimedio all’ipertrofia di archivi e banche dati.
Il materiale preparato per l'evento dall'Ufficio Stampa del CSI-Piemonte
Sono disponibili gli atti del convegno. È possibile farne richiesta tramite e-mail all’Ufficio Comunicazione del CSI-Piemonte.
È possibile contattare la Segreteria organizzativa dell'evento all'indirizzo
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