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I tempi della scrittura open source

Kai Zen

L'intervento dell'ensemble narrativo ruoterà attorno al ragionamento sul tempo, usando come trampolino di lancio la riflessione sulla scrittura come forma d'artigianato più che di arte, in rapporto alle nuove tecnologie del web 2.0 e alle loro pressoché inesplorate possibilità.

La scrittura collettiva al tempo di internet rientra nell’ambito della Techne, il termine con cui si designava, nell’antichità, sia l'attività dell'artigiano che dell'artista (che erano, appunto, Technites). Techne comprende sia la nostra arte, sia la nostra tecnica, sia la capacità, manuale e no, di fare qualcosa che si svolge secondo una regola. Non è dunque una mera esecuzione di progetti di altri, che l'esecutore può non condividere o addirittura non comprendere, né una creatività libera da regole. Gli artisti sono anche tecnici e i tecnici sono anche artisti, perché il loro fare, in entrambi i casi, comporta un saper fare o un metodo; comporta, cioè, una conoscenza, pratica e teorica a un tempo, e una partecipazione consapevole a ciò che si fa. E questo vale sia per il lavoro intellettuale, sia per il lavoro manuale: alla Techne greca partecipano sia l'architetto, sia l'ingegnere, sia il muratore esperto del proprio mestiere.

Il tempo è senz’altro il primo dei grandi baluardi che uno scrittore o, quantomeno, chi si crede scrittore, deve affrontare. Il primo ostacolo oggettivo che la vita reale frappone alla passione di chi scrive. Come correttamente ha detto Daniel Pennac, il tempo del leggere, così come quello dello scrivere è sempre tempo rubato. Rubato al lavoro, alla famiglia, a noi stessi e al nostro tempo libero. Proprio per questo è molto comune, fra quelli che si dilettano di scrittura – non ancora allo stadio di professionale – un diffuso senso di colpa verso tutti coloro ai quali viene sottratto il tempo poi impiegato a scrivere.

Nel caso di Kai Zen, il problema è stato superato col ricorso alla scrittura collettiva. L’autore plurimo sopperisce ai limiti di quello singolo. Ne allevia il carico di lavoro e la solitudine per un verso, quello meramente relazionale, e per altro verso, quello operativo, ne migliora la qualità del lavoro attraverso il confronto. Ogni idea, ogni riga scritta viene passata al vaglio delle quattro teste della nostra idra scrittrice. Inoltre il processo creativo, proprio per la peculiarità del nostro sistema, non è lineare ma frammentato e modulare come ogni lavoro di squadra. E come in ogni equipe, l’urgenza delle scadenze è una delle questioni da fronteggiare. Di nuovo il tempo in primo piano; ciò che era stato in parte superato moltiplicando per quattro il lavoro di ogni singolo e dividendo i compiti, ritorna sotto altra forma. Lavorare insieme ad altre persone comporta la necessità di rispettare lo sforzo e l’impegno di ognuno, rispettando i tempi di consegna e i programmi che si erano stilati ab initio. Mentre l’autore singolo può anche abbandonarsi alla propria indolenza facendosene risucchiare, perché sarà lui solo a pagarne le conseguenze, un nuovo concetto si fa strada nel panorama dell’autore multiplo: la responsabilità verso il compagno di scrittura. Siamo di nuovo al punto di partenza: il tempo non basta mai.