Fabrizio Rosso, nato a Torino nel 1969, ha studiato pianoforte, composizione e musica elettronica.
Si è diplomato nei conservatori di Torino, Zurigo e Lugano.
È stato allievo e collaboratore di K. Stockhausen, con cui ha realizzato Mantra, Refrain e la prima mondiale di Sonntags-Abschied.
Svolge attività concertistica come compositore, regista del suono e pianista.
Si è dedicato all’ideazione di concerti intesi come percorsi d’ascolto, come viaggi sonori. In questo ambito sono nati i progetti: Il canto degli adolescenti, Voci del tempo, Le città invisibili, Le macchine inutili.
In collaborazione con il percussionista Luca Congedo ha realizzato una versione per percussione ed elettronica di SOLO di Sylvano Bussotti, di cui sono già state eseguite due parti. L’ultima parte sarà presentata nell’ottobre del 2007 in occasione di Milano Musica.
Negli ultimi anni ha intensificato l’attività di compositore scrivendo: Sette frammenti da Elf e A moment in the music circus, per pianoforte solo; Inferno e Appunti per un bestiario fantastico per due violini, violoncello e pianoforte, dedicati al violinista Carlo Chiarappa; Dogma I/II, Nel cielo di Aristofane, Le macchine inutili per elettronica sola e Sogni per elettronica voce e percussioni. Ultimamente, presso il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (Torino) ha presentato Sequentia-Traum, per voce ed elettronica, dedicato alla cantante Luisa Castellani.
Attualmente frequenta la Facoltà di Matematica presso l’Università di Torino.
Dal 2001 è docente presso il Conservatorio della Svizzera Italiana.