L’elevata potenza di calcolo dei moderni computer e i nuovi metodi di simulazione consentono di realizzare modelli per descrivere fenomeni complessi, applicabili alle diverse discipline: i programmi informatici definiscono il comportamento dei singoli agenti al livello strutturale più basso e dalle loro interazioni emerge l’evoluzione globale del sistema.
I progressi nel campo dell’intelligenza artificiale, attraverso gli automi cellulari, le reti neurali e gli algoritmi genetici, hanno portato alla creazione di ambienti artificiali in cui i singoli agenti, liberi di muoversi nel loro universo di riferimento seguendo alcune regole molto semplici, sono capaci di interagire anche con l’ambiente esterno; prende forma un sistema che si evolve adattandosi alle diverse esigenze e che riesce a svolgere compiti che una sola entità non sarebbe in grado di portare a termine. Analizzando il comportamento dei singoli elementi si riescono a ipotizzare una serie di scenari possibili senza potere individuare con esattezza quello che si realizzerà.
Come potranno essere utilizzate queste ricerche per migliorare la gestione e indirizzare lo sviluppo delle grandi reti, prima fra tutte Internet? Quali i risvolti sull’organizzazione dei contenuti, anche in considerazione delle nuove modalità di partecipazione consentite dagli strumenti del Web 2.0 e del fenomeno emergente della folksonomia, basata su regole decise “popolarmente” dagli utenti?
Quali le opportunità per la progettazione dei sistemi di comunicazione di una nazione da quello telefonico, a quelli stradale e ferroviario? Quali le applicazioni di questi modelli tecnologici ai sistemi educativi e di intrattenimento?