Profilo

mission

Gestire l'informatica pubblica per innovare e semplificare la vita di tutti

Realizzare servizi innovativi per le amministrazioni, aiutandole così a essere più efficienti, moderne e a ridurre i costi della spesa pubblica. Questa è la missione del CSI-Piemonte, il Consorzio per il Sistema Informativo al quale la pubblica amministrazione piemontese affida la gestione e la realizzazione dei propri servizi ICT. Con più di trent’anni di esperienza, il CSI lavora in tutti i settori: dalla sanità alle attività produttive, dai beni culturali ai sistemi amministrativi, dal territorio alla formazione professionale e al lavoro. 

Per promuovere l’innovazione tecnologica e organizzativa dei propri Consorziati, il CSI svolge attività di ricerca&sviluppo e progetta sistemi informativi e soluzioni che semplificano la vita di cittadini e imprese. Collaborando con molti enti, il Consorzio realizza economie di scala, con notevoli risparmi per le amministrazioni, che possono contare sempre su competenze professionali di alto livello.

Negli anni il CSI ha ampliato le proprie attività anche a livello internazionale, valorizzando le best practice realizzate per il “sistema piemontese”, con opportunità di sviluppo per le imprese del territorio. Oggi è un partner riconosciuto per le organizzazioni centrali e locali del settore pubblico.

Al CSI sono consorziati oltre 100 enti pubblici piemontesi: Regione Piemonte, Università e Politecnico di Torino, Città di Torino, tutte le Province, Comuni e forme associate, Aziende Sanitarie e Ospedaliere, Agenzie e altre amministrazioni locali.

Il CSI aderisce ad Assinter - Associazione delle Società per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni, che riunisce le aziende a capitale pubblico operanti nel settore dell’informatica per la pubblica amministrazione.

 

 

PROFILO AZIENDALE (PDF)

 

storia

Più di trent’anni di informatica per i servizi pubblici

Gli anni ‘70. Il progetto per modernizzare la pubblica amministrazione

Nel 1977 la Regione Piemonte e gli Atenei torinesi fondano il “Consorzio Piemontese per il trattamento automatico dell'informazione”, con l’obiettivo di accompagnare la riforma dell’amministrazione pubblica e creare un sistema informativo regionale coeso. Due anni dopo aderiscono anche la Provincia e il Comune di Torino e il Consorzio si stabilisce nella sede storica dei “Poveri Vecchi” di Torino.

Gli anni ‘80. Sulla scena dell’informatica

Il CSI si dedica allo sviluppo dell’informatica pubblica piemontese, realizzando la prima rete telematica regionale, una struttura a disposizione di operatori pubblici e privati, progettata con atenei, istituti bancari, associazioni imprenditoriali e aziende. Comincia a sviluppare servizi ICT in tutte le aree di intervento pubblico (territorio, ambiente, lavoro, cultura…).

Si inaugura il primo Centro di Elaborazione Dati della Città di Torino e, pochi anni dopo, le segreterie studenti degli Atenei torinesi sono collegate al centro di calcolo del CSI attraverso terminali video e stampanti per offrire nuovi servizi. Parte la fase sperimentale del Centro Unico di Prenotazione (CUP) di Torino, a cui accedono 7 punti fra ospedali e poliambulatori. La Protezione Civile può disporre di una base di informazioni alimentata dalle rilevazioni del satellite meteo gestite dal CSI. Nei locali del Consorzio sono operative la Sala Situazione Rischi Naturali, il radar meteorologico, la rete pluviometrica, la rete sismografica e il servizio neve e valanghe.

Gli anni ‘90. Le reti

L’attività si concentra sulla progettazione e sulla gestione di reti condivise. Entra in servizio il Cray, supercalcolatore da oltre 300 milioni di operazioni al secondo, installato presso il CSP (Centro di Supercalcolo del Piemonte).
Il patrimonio culturale del Piemonte si informatizza: sono oltre 24.000 i beni archeologici, artistici e architettonici catalogati con l’applicativo Guarini realizzato dal CSI.

Viene creata RuparPiemonte, la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale, che permette alle amministrazioni locali di lavorare insieme. Il CSI ne diventa centro tecnico di gestione nel 1998. Nel 1999 viene presentata la carta Torinofacile, che offre ai cittadini l’accesso a diversi servizi on line: cartografia comunale, pratiche edilizie, mobilità cittadina, prestiti bibliotecari.

Gli anni Duemila. I grandi progetti

La presenza sul territorio e la collaborazione con gli enti locali si rafforza grazie all’apertura delle sedidi Alessandria, Cuneo e Novara. Nasce il progetto regionale “SistemaPiemonte”, che offre: autenticazione e abilitazione in rete (IRIDE), interscambio informativo e documentale, servizi on line per i cittadini e imprese.
Il CSI organizza nel 2003 il primo convegno annuale del suo Comitato Tecnico Scientifico, dedicato alla conoscenza come bene pubblico comune.

La partecipazione a progetti nazionali e internazionali consente di ampliare il raggio di attività. Il CSI è uno dei 13 partner del progetto europeo HOPS, che prevede la realizzazione di una piattaforma tecnologica per consentire ai cittadini europei di accedere ai servizi della PA attraverso l’uso della voce (telefono fisso e mobile). In Piemonte si avvia il progetto WI-PIE, al quale il CSI partecipa attivamente, per diffondere la banda larga su tutto il territorio regionale.

I cittadini hanno a disposizione nuovi servizi: il SovraCUP consente di prenotare, revocare o modificare visite ambulatoriali o esami diagnostici nelle ASL torinesi.

Oggi. Un partner di qualità per l’innovazione

Nel contesto attuale, caratterizzato da una contrazione delle risorse disponibili per l’innovazione degli enti pubblici, il CSI svolge un ruolo decisivo come “consulente” delle amministrazioni e come partner capace di proporre soluzioni tecnologiche al passo coi tempi, massimizzando il rapporto qualità/prezzo.
Il CSI firma un protocollo di intesa con AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) e con Consip, per mettere in comune le diverse competenze e sviluppare attività congiunte fra pubblica amministrazione centrale ed enti locali.

Si crea così un vero e proprio laboratorio di esperienze da esportare nel resto del territorio nazionale, per raggiungere gli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale italiana.

Un tema importante oggi è l’Enterprise Architecture, che facilita l’integrazione di sistemi informativi diversi anche all’interno della stessa tipologia di amministrazioni (Aziende Sanitarie, Comuni…). Il CSI è in grado di correlare le Enterprise Architecture dei singoli enti, formandone una complessiva del “Sistema Piemonte”, che permetterà un’evoluzione coerente e integrata dell’IT pubblico, con consistenti risparmi complessivi.

Nel 2014 la Regione Piemonte approva la Delibera che attribuisce al CSI il compito di guidare l’innovazione del sistema sanitario piemontese nei prossimi anni.

Enti consorziati