Tipologia
Ricerca e sviluppo

Monitoraggio frane

Data inizio
Data fine

I versanti naturali e le grandi opere civili, quali dighe, ponti o viadotti, necessitano spesso di monitoraggi per prevenire situazioni di pericolo e mitigare il rischio di crolli o cedimenti. Attività di questo tipo utilizzano tecnologie della Geomatica, che garantiscono grande precisione ma utilizzano sensori dai costi spesso elevati.

In collaborazione con la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, territorio noto per l’alto rischio franoso, abbiamo avviato ad aprile 2017 un progetto di ricerca per realizzare il prototipo di un sistema di monitoraggio che utilizzi le tecnologie geomatiche a basso costo, elaborandole e diffondendo i risultati attraverso la Smart Data Platform Yucca. Le attività, terminate a ottobre 2018, hanno coinvolto il Politecnico di Torino, CSP – Innovazione nelle ICT e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, con il supporto di Regione Piemonte e ARPA Piemonte, che hanno partecipato in qualità di uditori interessati a tutte le fasi del progetto.

In sintesi, gli obiettivi raggiunti dal progetto sono stati:

  • fornire uno stato dell’arte sulla strumentazione geomatica per il monitoraggio e sulla sua applicabilità alle diverse tipologie di dissesto
  • progettare e realizzare un sistema prototipale GPS/GNSS per il monitoraggio di punti significativi
  • realizzare un sistema di rilevamento basato su tecniche fotogrammetriche per integrare il sistema prototipale GPS/GNSS
  • definire e documentare i flussi di dati ottenibili dai questi sistemi, valutandone vantaggi e limiti 
  • valutare l’applicabilità di questi sistemi su casi reali, relativamente a installazione e durabilità in ambiente esterno
  • diffondere i risultati su piattaforme di facile consultazione, accessibili da amministrazioni, tecnici specialisti e cittadini, con diversi livelli di dettaglio.

Le ricadute positive di questa sperimentazione:

  • maggior diffusione delle tecniche geomatiche per il monitoraggio del territorio, grazie all’abbassamento dei costi della sensoristica
  • benefici derivanti dall’integrazione di più famiglie di sensori
  • integrazione della rete sensoristica regionale con strumentazione a basso costo
  • acquisizione e diffusione delle competenze sulle tecnologie geomatiche per il monitoraggio e per la gestione di flussi di dati voluminosi e continui.


 

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