Torino celebra i 50 anni dalla nascita del CSI Piemonte: mezzo secolo di innovazione al servizio della PA
Si è svolta oggi, giovedì 27 novembre, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Centro Congressi Lingotto, la Convention CSI 2025 dal titolo “SEGNI. Tracce di ieri, storie per domani”, un evento speciale che ha celebrato i 50 anni dalla Legge istitutiva del CSI Piemonte, ricordando le origini e il percorso di una delle più significative esperienze italiane di innovazione pubblica nel settore ICT nata a Torino.
Fondato nel 1975 grazie a un patto tra Regione Piemonte, Università di Torino e Politecnico di Torino, quando l’informatica era ancora agli albori, il CSI Piemonte è stato tra i primi enti pubblici in Italia a intuire il valore strategico delle tecnologie digitali al servizio della collettività. Oggi, cinquant’anni dopo, il Consorzio è una realtà interamente pubblica con oltre 1.000 dipendenti, 140 soci tra enti e amministrazioni pubbliche in tutta Italia e un ruolo centrale nella realizzazione di servizi digitali per la Pubblica Amministrazione.
Durante la Convention, testimonianze e interventi istituzionali hanno ripercorso le tappe più significative della storia del CSI: dal sopralluogo del 1978 all’edificio “Poveri Vecchi”, futura sede del Consorzio, ai primi microcomputer utilizzati per l’elaborazione automatizzata degli stipendi dei dipendenti pubblici piemontesi, fino ai grandi calcolatori e ai nastri magnetici protagonisti degli anni ’80. In quegli anni il CSI avvia un progetto complessivo di informatizzazione degli enti piemontesi, con la nascita dei nuovi centri di elaborazione dati sul territorio, dal Centro di Calcolo del Comune di Torino a quelli di Cuneo, dell’Ospedale Molinette e molti altri. Nel 1991 entra in servizio il supercalcolatore Cray, capace di oltre 300 milioni di operazioni al secondo. Negli anni 2000 arriva la nuova Server Farm, fino ad arrivare ai giorni nostri con il Data Center, cuore tecnologico della Pubblica Amministrazione piemontese e nazionale.
La Convention è stata anche occasione per presentare i progetti strategici che guideranno il CSI nei prossimi anni. Tra questi, il cloud open source pubblico, già utilizzato da oltre 400 enti, le soluzioni di intelligenza artificiale che cambieranno l’interazione tra cittadini e PA, con assistenti virtuali in grado di ridurre il digital divide e rendere i servizi sempre più inclusivi, e la sicurezza informatica, da sempre centrale nelle attività del Consorzio. Il CSI oggi è CSIRT regionale, protegge oltre 17.000 postazioni di lavoro e raggiunge, con formazione e policy, più di 7.000 dipendenti delle amministrazioni consorziate.
Come ha sottolineato Emilio Bolla, Presidente di CSI Piemonte “Il CSI Piemonte è nato da una visione condivisa: mettere la conoscenza e la tecnologia al servizio del bene pubblico. Oggi, come cinquant’anni fa, continuiamo a credere che l’innovazione digitale sia un diritto di tutti e uno strumento di crescita per il Paese. Guardiamo ai prossimi anni con la stessa determinazione che ha guidato i nostri fondatori. Il nostro impegno è continuare a innovare con responsabilità e visione.”
“Il CSI Piemonte è una delle migliori dimostrazioni di come il nostro territorio sappia essere pioniere nell’innovazione – ha dichiarato l'Assessore regionale all'Innovazione Matteo Marnati. Cinquant’anni fa Regione, Università e Politecnico hanno costruito una visione che oggi continua a generare valore per tutto il Piemonte e per il Paese. Oggi il CSI è un’infrastruttura strategica: garantisce servizi digitali essenziali, protegge migliaia di postazioni pubbliche e guida la transizione verso cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale. Come Regione continueremo a investire su questa eccellenza, perché l’innovazione non è uno slogan: è una politica concreta che rende più efficiente la Pubblica Amministrazione e più vicini i servizi ai cittadini. Il Piemonte vuole restare protagonista nella trasformazione digitale, e il CSI è uno dei pilastri di questo percorso.”
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Ufficio Stampa CSI Piemonte - Vittoria Gernone - comunicazione@csi.it