20 Luglio 2026 10:38    Alert

ServiceNow AI Platform CVE-2026-6875: sandbox escape verso RCE pre-auth, sfruttata in rete

La piattaforma di IT service management ServiceNow espone una falla critica nella sua AI Platform: la CVE-2026-6875, un sandbox escape che sfocia in esecuzione di codice da remoto senza autenticazione. Il difetto vive nell'API GlideRecord, che supporta un operatore di filtro javascript: capace di valutare codice JavaScript fornito dall'utente durante l'elaborazione delle query; poiché più endpoint pre-autenticazione passano input non autenticato a questo meccanismo, un attaccante può evadere l'ambiente di esecuzione ristretto ed eseguire codice arbitrario nel contesto della piattaforma, senza credenziali valide.

Sull'effettivo sfruttamento le fonti si sfumano: ServiceNow, nell'advisory KB3137947 del 13 luglio 2026, dichiarava di non avere evidenze di sfruttamento contro le proprie istanze cloud, ma ricercatori indipendenti hanno confermato lo sfruttamento in rete entro pochi giorni dalla patch, ed è già circolato un proof of concept pubblico. La distinzione operativa sta nel tipo di istanza: ServiceNow ha già aggiornato quelle che ospita direttamente, mentre le installazioni self-hosted e quelle gestite dai partner richiedono l'applicazione manuale della patch del 13 luglio, ed è proprio lì che sono stati osservati i tentativi di sfruttamento. L'alert ACN, aggiornato il 20 luglio, classifica la vulnerabilità come sfruttata attivamente.

A doversene preoccupare è chi gestisce un'istanza ServiceNow self-hosted o affidata a un partner e non ancora allineata alla release di sicurezza: sono queste, non le istanze cloud gestite dal vendor, il bersaglio reale. ServiceNow regge processi di ITSM, workflow e dati di servizio in grandi organizzazioni ed enti, quindi la compromissione della piattaforma equivale ad accesso a dati interni e a un punto di esecuzione dentro un sistema di norma considerato affidabile. La correzione è descritta nella KB3137947 e va applicata alle famiglie di release ancora scoperte.

  • Versioni affette: ServiceNow AI Platform sulle release Brazil (precedenti a EA/GA), Australia (precedenti a Patch 2), Zurich (precedenti a Patch 7b e Patch 9) e Yokohama (precedenti a Patch 12 Hot Fix 1b e Patch 13); esposte in particolare le istanze self-hosted e partner-hosted.
  • Azione raccomandata: applicare la patch di sicurezza indicata nella ServiceNow KB3137947 alle istanze self-hosted e gestite dai partner; verificare i log degli endpoint pre-autenticazione per chiamate anomale che veicolano codice JavaScript; dare priorità alle istanze esposte in rete.

Fonti: ACN, ServiceNow, SentinelOne, Indusface